lavoroSiamo in un’epoca in cui nulla è più sicuro, soprattutto in campo lavorativo. Sono passati i tempi del lavoro fisso, quello che prendevi a 20 – 25 anni e portavi avanti fino alla pensione, oggi si vivono tempi di incertezza, di contratti lavorativi a scadenza (3, 6, 12 mesi, un paio di anni al massimo).

Si è parlato digenerazione perduta” per i nati negli anni ’70 e ’80 , i ragazzi che oggi hanno tra i 30 e i 40 anni, che a causa della crisi economica che si è scatenata nel 2009, oggi non hanno un lavoro fisso, non hanno spesso una prospettiva, non hanno stabilità economica e sono stati chiamati, loro malgrado, “bamboccioni“.

E allora che cosa devono fare questi ragazzi degli “enta” e dei primi “anta” per poter vivere con dignità, per potersi fare una vita? Essi sono chiamati ad inventarsi un lavoro, cosa che i loro padri e i loro nonni prima non avevano mai fatto.

Ma come si fa per inventarsi un lavoro, una frase che suona tremendamente complessa da mettere in pratica?

Serve fantasia, bisogna avere la capacità di guardare lontano, nel futuro a come sarà tra 4 o 5 anni, che per la velocità con cui corrono i tempi oggi, è tanto.

Di cosa ci sarà bisogno tra qualche anno? Quale sarà il campo lavorativo entro il quale ci si troverà a lavorare? Probabilmente internet entrerà nel discorso, anche perché oggi, senza la rete, non riusciamo né ad immaginarci né potremmo mai vivere (ti basti pensare che i soldi che hai in banca sono solo numeri in un database, sono virtuali).

Sicuramente nel prossimo futuro nasceranno nuovi lavori, che oggi non immaginiamo neanche e che andranno a soddisfare le esigenze di particolari nicchie di persone.

Inventarsi un lavoro in quest’epoca di incertezza non è semplice, lo sappiamo, ma c’è molto spazio, molto mercato in cui poter entrare.

D’altronde in tutto il mondo si stima che cresceremo come numero di abitanti, inoltre internet sarà sempre più diffuso (uno dei progetti di Mark Zuckerberg, l’ideatore di Facebook, è quello di rendere l’accesso ad internet un bisogno di base, quasi alla pari dell’acqua), dunque con ogni probabilità per inventarsi un impiego bisognerà guardare in quella direzione.

Pensa: che cosa c’è oggi che cinque anni fa non c’era? Quindi immagina: che cosa potrebbe esserci tra cinque anni, che oggi manca?