Come si compone la forza lavoro in Irlanda

Sono tanti i giovani che lasciano i nostri confini per arrivare in Irlanda alla ricerca di lavoro. In maniera principale possiamo vedere due tipi di opzioni di lavoro disponibili: si può essere un dipendente o un lavoratore autonomo. Un dipendente è qualcuno che lavora per qualcun altro in cambio di pagamento. In Irlanda non esiste una definizione di ‘lavoratore’ nel diritto del lavoro. Invece, c’è una guida che contiene i criteri che possono essere utilizzati per chiarire se una persona è lavoratore subordinato o autonomo.
La situazione occupazionale di una persona è generalmente determinata dal Revenue Commissioners. È importante sottolineare che lo stato determinato dalle autorità ha implicazioni giuridiche relativamente al modo in cui si pagano le tasse, al diritto di chiedere tutta una serie di prestazioni sociali, quali la disoccupazione e l’invalidità, la materia e il congedo parentale di lavoro, oltre che la protezione dal licenziamento ingiusto e la possibilità di chiedere dei finanziamenti appositamente pensati (la situazione è simile anche in Italia, dove i lavoratori possono chiedere dei prestiti per dipendenti presso aziende come Tutto Dipendenti).
Quando si parla di lavoratori subordinati, possiamo distinguere tra lavoratori a tempo pieno (coloro che lavorano generalmente tra le 35 e le 40 ore settimanali e ricevono un pieno salario settimanale) e lavoratori a tempo part time (che lavorano circa 20 ore a settimana). Tra le due, la prima è la forma più comune di lavoro in Irlanda, anche se il lavoro part-time è di gran lunga la forma più diffusa di flessibilità del lavoro utilizzata in piccole e medie imprese.

Ai sensi della legge tutti i lavoratori devono essere trattati in modo eguale nei loro diritti.