L’economia dell’Irlanda: dal bailout alla RyanAir

Per molti anni l’Irlanda è stata considerata fra le nazioni europee economicamente più fragili.

bigstock_Doll_Sitting_At_Irish_Euro_Sig_7848942-300x300A partire dalla fine degli anni ottanta si è però registrato un incredibile boom economico, causaundo un aumento del Prodotto Interno Lordo del paese di oltre il 7%; in seguito la crisi economica fece dell’Irlanda una delle sue prime vittime, situazione affrontata dal governo tramite il ricorso al bailout ed a finanziamenti internazionali inevitabilmente accompagnati da manovre di austerity, i cui frutti sono tangibili soltanto nei tempi più recenti.

Pochi mesi fa TIME ha intitolato la sua copertina Celtic comeback, dedicandola al primo ministro irlandese Enda Kenny. Secondo l’analisi svolta dal settimanale d’informazione americano, l’Irlanda, dopo l’altissimo debito accumulato ed il conseguente rischio di bancarotta, abbia lentemente operato un risanamento dei conti pubblici arrivando ad una situazione di stabilità che potrebbe permettere all’economia di ripartire.

Gli anni della Tigre Celtica, fino al 2007, erano infatti contrassegnati da notevole sviluppo e prosperità. Allo scoppio della bolla immobiliare, fra il 2004 ed il 2008, le banche irlandesi (già indebitate nel settore dell’acquisto e della costruzione di immobili) si trovarono senza finanziatori e così lo Stato decise di garantire completamente i debiti di 6 di loro. Il celebre bailout si rivelò un errore, causando costi ampiamente maggiori di quanto il Governo si era prefigurato, dalla frenata improvvisa del pil alla crescita spropositata di fenomeni quali protesti bancari e contestazioni su pagamenti. Le conseguenti misure di austerità intraprese consentirono una ripresa che solo a partire dal 2010 inoltrato è divenuta palpabile.

I conti pubblici mostrano un avanzo primario e vi è ripresa anche nel settore dei titoli di stato (recentemente sono stati emessi dei bond decennali, per la prima volta dopo il bailout), sebbene alcuni dei principali problemi restino il debito pubblico e l’elevato costo del lavoro (specialmente nel settore pubblico).

Nonostante ciò, fa pensare come una delle compagnie che ha cambiato il nostro modo di concepire l’idea di viaggio venga proprio dall’Irlanda: Ryanair ha infatti recentemente aggiunto 32 nuove rotte ed aumentato lo stipendio a piloti ed hostess.

Se esiste una ripresa ed un “ritorno celtico“, la compagnia aerea low cost ne è senza dubbio uno dei più importanti simboli.

Investimenti immobiliari in Irlanda: come muoversi

Non ci sono restrizioni per gli stranieri che intendono acquistare dei beni immobili in Irlanda, sia se privati che se imprese e non è un caso che tante società di investimento, come la Hines di Manfredi Catella e Celtic Italy Srl abbiano scelto il mercato irlandese come riferimento.

Una volta trovato l’immobile adatto si può fare un’offerta e avvalersi dei servizi di un avvocato, che si occuperà di tutta la faccenda legislativa dell’investimento immobiliare in Irlanda. L’offerta non è vincolante a comprare e quando è stata accettata è possibile, se lo si desidera, avere un controllo (in inglese si dice survey) per l’individuazione precoce di potenziali problemi. L’avvocato redigerà successivamente il “Conveyance Deed”, che è il documento che trasferisce la proprietà a nome dell’acquirente. Questo sarà inviato al venditore per la sua approvazione finale.
L’avvocato del venditore andrà quindi a redigere un contratto per la vendita della casa.  Una volta che l’avvocato dell’acquirente ha esaminato il contratto stesso ed è soddisfatto, si procedere a firmare i contratti.
A questo punto bisogna consegnare un deposito non rimborsabile, solitamente del 10 % almeno. Il trasferimento della proprietà dell’investimento immobiliare richiede solitamente da 6 a 8 settimane, a seconda della celerità delle parti e del tipo di casa che si vuole acquistare.

Spese extra, oltre al costo della casa in sé, sono l’imposta di bollo, in maniera che la vendita dell’immobile possa essere registrata presso l’Ufficio del Land Registry, fondamentale perché è la prova conclusiva della proprietà di un immobile e del fatto che si di esso si possa godere di qualsiasi diritto e privilegio, oltre che del fatto che per lo stesso occorre sostenere o oneri e annessi.

Il costo del servizio svolto dall’avvocato varia a seconda del professionista a cui ci si è rivolti, in considerazione del fatto che le spese legali non sono fisse. Solitamente, in ogni caso, si chiede una percentuale del 1% – 1,5% sul prezzo di acquisto.