irvineQuando si parla di piloti, l’Irlanda non ha mai rappresentato un paese all’avanguardia, anche se alcuni nomi degni di nota ci sono e meritano di essere ricordati.

Il più famoso in assoluto è Eddie Irvine, vicecampione del mondo di Formula 1 nel 1999. Nato in Irlanda del Nord, a Newtownards, nel 1965, Irvine ha corso nel circo motoristico dal 1993 al 2002 con la Jordan, poi con la Ferrari (l’apice della sua carriera) e infine con la Jaguar.

4 GP vinti, 26 podi, 1 giro veloce e un totale di 191 punti in carriera, il periodo alla Rossa di Irvine si sovrappone a quello della presenza di Michael Schumacher, anch’egli all’apice della carriera. In qualità di secondo del pilota tedesco, Irvine non ha mai modo di mettere completamente in mostra le sue caratteristiche, e anche per questo motivo non è mai riuscito ad andare oltre un secondo posto al mondiale, anche se avrebbe meritato il titolo del 1999: all’ultimo GP Irvine era primo a 4 punti in classifica dal secondo, alla fine vinse Hakkinen e Irvine arrivò terzo, perdendo il campionato per soli 2 punti. Solo dopo si seppe che, dopo l’infortunio a Schumacher, il team aveva interrotto gli sviluppi della vettura per l’anno in corso, cosa che contribuì al mancato successo del pilota nord irlandese.

Altri piloti che hanno preso parte al campionato di Formula 1 nati in Irlanda sono stati:

  • David Paul Kennedy, che corse una sola stagione, nel 1980, con l’americana Shadow;
  • Ralph Firman, una stagione nel 2003 con la Jordan;
  • Derek Daly, 4 stagioni tra il 1978 e il 1982, corse con 6 scuderie, tra cui la Williams
  • Thomas Byrne, una stagione nel 1982 con la Theodore;
  • Joe Kelly, corse nel 1950 e nel 1951.

Poco successo, dunque, per l’Irlanda nel mondo delle corse, si attende ancora il futuro Irvine, sperando che possa portare presto il paese “verde” sul posto più alto della classifica.

Intanto, nel 2016, in Formula 1, non ci sono piloti irlandesi. Nel circo che vede grandi nomi, a partire dai piloti, come Rosberg e Hamilton (inglese), fino a scuderie prestigiose come la Ferrari, senza dimenticare tutto quello che c’è di “contorno”, come le gomme Pirelli, è un peccato che l’Irlanda non possa dire la propria. Bisognerebbe puntare di più sui piloti irlandesi, che già in passato hanno dimostrato di poter dire la loro.